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Montatura e allergie

La compatibilità con la cute è un elemento fondamentale: tra il materiale della montatura e la pelle non si devono creare situazioni biologiche di conflitto.

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Generalmente, per il cliente la montatura è un oggetto moda, che deve corrispondere ad esigenze estetiche e di spesa ;  non ha la conoscenza delle caratteristiche che ne caratterizzano la qualità, né specifiche situazioni come la possibile insorgenza di allergie da contatto ;  per cui può

  • affidarsi  a chi gliela propone  
  • fidarsi del valore di “marca” 
  • acquistare in negozi di provata e pluriennale esperienza e serietà, come Ottica Silingardi 

La compatibilità con la cute è un elemento fondamentale :  tra il materiale della montatura e la pelle non si devono creare situazioni biologiche di conflitto.
Queste situazioni di conflitto sono più frequenti  con

  • i contenuti in nichel delle montature in metallo, 
  • le verniciature superficiali sia delle montature in metallo che in  plastica,
  • i materiali costituenti le placchette nasali delle montatura in metallo

Certi tipi di sudorazione particolarmente acide possono corrodere la superficie del metallo di montature anche di qualità, con conseguente irritazione della cute.
Per chi ama il metallo ma è sensibile al nichel, le montature in titanio di qualità hanno risolto questo problema.

L’impegno di Ottica Silingardi è sempre quello, nello scegliere montature di moda, funzionali e di alta qualità, di dare sicurezza ai propri clienti
Una particolare attenzione è data ai materiali che costituiscono le montature acquistate, cercando di ridurre al minimo la possibilità che si creino allergie da contatto. 

 

IL NICKEL  -  PRECAUZIONI  ( estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Nichel )

Persone particolarmente sensibilizzate possono mostrare una allergia al nichel che si manifesta sulle zone della pelle esposte ad esso. L'Unione Europea regola per decreto la quantità di nichel che può essere contenuta in prodotti che sono a contatto con la pelle. Nel 2002 in un articolo della rivista Nature alcuni ricercatori hanno dimostrato che le monete da 1 e 2 euro eccedono questi limiti. Sembra che questo sia dovuto ad una reazione galvanica.